fobico del cancro [ grazie miller ]

16:25 pan
dr. home - lei si masturba?
lui - solo per ridurre il rischio di tumore alla prostata.

butterfly effect

17:10 ego
dr. home - se si sente troppo felice, stia tranquillo, è solo un momento. Poi le passa.

incrocio tra piazza del bel respiro e corso (di) autostima

13:59 pan
dr. home - il male se lo porta dentro, ma dentro ha anche la cura. immagino che ormai lo abbia capito, anche se non riesce sempre a ricordarlo: contro l'ansia di non essere all'altezza, il rimedio è essere al centro di se stesso. più banalmente possiamo dire 'accettarsi', per non soccombere agli imperativi - peraltro senza utilità reale - che si impone. nei momenti di panico, faccia dei profondi respiri. lenti. molto lenti e profondi. ha semplicemente bisogno di 'trovarsi'.
lui - posso usare tuttocittà?

tra il dire e il fare ''sò ducento euro''

15:08 eros
lui - andare con una brutta è un tradimento?
dr. home - da ubriaco?
lui - no.
dr. home - completamente lucido?
lui - facciamo di sì.
dr. home - allora è masochismo.
lui - ma se paga?

botte prima degli esami

11:59 oneiros
lui - dottore, come se la cava quanto a interpretazione dei sogni?
dr. home - non me ne occupo.
lui - capisco. ma provo a raccontarglielo lo stesso... praticamente c'ero io nella mia classe del liceo, ma i compagni erano i miei colleghi attuali di lavoro mentre come prof avevo il mio maestro delle elementari.
dr. home - ci sono diversi piani che si fondono. le sue tre età, direi. il bambino, l'adolescente e l'adulto. e cosa è successo?
lui - il maestro Evangelisti mi ha fatto una domanda sulla letteratura polacca. allora gli ho chiesto se dovevo dire la mia o potevo leggere sul testo.
dr. home - e lui?
lui - si è avvicinato e quando stava per mollarmi uno schiaffo mi sono svegliato.
dr. home - mi dica, com'è il suo rapporto con le figure autoritarie?
lui - difficile. ma, del resto, ormai quelle autorevoli non esistono più.

lunedì

11:05 ego
lui - ho incontrato il mio capo in ascensore che parlava al cellulare e diceva 'al mondo ci sono due tipi di uomini, chi si prende la responsabilità su di sé e chi invece dà la colpa agli altri'.
dr. home - e cosa ne pensa?
lui - che è quasi sempre la stessa persona.

quanto sei bella rom, quann'è sera

17:13 fobia
lui - ma, secondo lei, c'è qualcosa che si può fare contro la paura dell'abbandono?
dr. home - non instaurare relazioni.
lui - mh. drastico, direi. e per evitare il dramma della solitudine?
dr. home - una badante romena.

l'insostenibile amarezza del sembrare

20:38 thalassa
lui - dottore, mi sa che c'ho il viso sputtanato.
dr. home - cosa le è successo?
lui - ieri sera in pizzeria vedo una che dall'altro tavolo mi guarda, poi mi riguarda, poi mi fissa, e mi rifissa, e poi parla con un'amica, le dice qualcosa all'orecchio, poi sorride, e ammicca, guarda ancora, mi osserva, sorride.
dr. home - è stato oggetto di un approccio.
lui - sì, cioè no, aspetti. quella tipa poi si avvicina, con carta e penna, e mi dice ti prego, mi fai 'immensamente giuliiaaa'?
dr. home - e lei?
lui - ho firmato l'autografo.
dr. home - sembra amareggiato.
lui - eh sì, che lo sono. già l'identità vacilla, se ci mettiamo pure gli scambi di persona.. per favore, mi dica che non ci somigliamo per davvero.

ciao zì

20:16 thanatos
dr. home - l'ultima volta ci siamo lasciati sul discorso del suo rapporto con i funerali.
lui - sì. me lo ricordo.
dr. home - vuole aggiungere qualcosa, ha pensato a qualcos'altro?
lui - sì. morire fa schifo.