joyce ha rotto, è il tempo della poliandria

14:25 ego
lui - questa mattina una tipa in smart mi stava per ficcare sotto perché guidava scrivendo un sms, mentre si controllava il rossetto nello specchietto retrovisore, cercando di cambiare stazione radio e cambiando marcia.
dr. home
- ha avuto paura di morire?
lui - no, ma ho paura che non c'è più intervallo fra una cosa e un'altra. si vuole fare tutto in ogni momento. è un flusso ininterrotto. troppo. troppo. siamo in un momento così. è un tempo iper e io mi rifiuto. capisce, mi-ri-fiu-to. è tutto una grossa ammucchiata. mentre io sono per una reversibile e reciproca poligamia controllata.
dr. home - ogni cosa a suo tempo?
lui - al massimo due.

horror pleni

14:09 ego
lui - dottore, ho bisogno di svuotarmi.
dr. home - siamo qui per questo.
lui - c'è un bagno?

zona rimozione

17:28 ego
lui - si ricorda quando abbiamo parlato del ritorno del rimosso?
dr. home - sì. a proposito del corpo che si manifesta e le dice che c'è qualcosa che non può più fare finta di ignorare.
lui - non è che si può, in qualche modo, rimuovere anche il ritorno del rimosso?
dr. home - vuole dimenticare completamente?
lui - no, solo ricordarmi di cancellare alcune cose.

post (it) romantic

15:54 ego
lui - dottore, lei sa leggere tra le righe?
dr. home - cosa vuole chiedermi?
lui - ecco, legga qua. e mi dica cosa vede. tra le righe.
dr. home - cos'è?
lui - un biglietto. con i tempi della società moderna, no?, sa quella storia delle famiglie che si ritovano solo sui post it... beh, ecco, per una cena di lavoro, ieri sono rientrato tardi e allora ho pensato di lasciare un bigliettino sulla pentola nel lavello. ecco, legga, legga. e mi dica.
dr. home - "la macchina è davanti all'edicola. je t'aime. PS. i piatti li lavo io domattina".
lui - lo giri, lo giri.
dr. home - "buongiorno pigrone! te quiero.. NB. figurati se alle 7 del mattino mi lavavo pure i piatti!!!".
lui - insomma, mi dica, cosa c'è tra le righe?
dr. home - elementi di economia domestica.

(ar)raperonzolo e la bella tormentata nel bosco

12:33 eros
dr. home - se lei è d'accordo, vorrei riprendere da una frase che mi ha detto l'ultima volta. e che mi sono appuntato.. dunque, ecco... non esiste più il futuro di una volta. cosa intende?
lui - beh... ho pensato solo che, un pò di anni fa, quando si parlava di chi avremmo voluto accanto, quasi tutte le ragazze sognavano il principe azzurro e i ragazzi la più bella del reame.
dr. home - invece oggi, secondo lei?
lui - un'orgia a corte.

sono sempre stato romantico. poi ho perso la verginità

18:32 eros
dr. home - vuole raccontarmi qualcosa della sua prima volta?
lui - cioè, esattamente, cosa  vuole sapere?
dr. home - niente. semplicemente, ascoltarla.
lui - le va bene se mi appello al V emendamento?
dr. home - mozione respinta.
lui - va bene, allora, posso citare la parabola delle due vie in Matteo 7:12?
dr. home - solo i suoi ricordi.
lui - mmh... e se ricorressi allo stereotipo del ragazzetto medio che la prima volta lo fa con una persona che non ama, che manco glielo aveva chiesto, lui, e che era pure una sua ex, peraltro nuovamente accoppiata, alla quale ha detto solo 'sì' alla di lei domanda 'ti va di venire a letto con me'?
dr. home - si vergogna del suo passato?
lui - no... è solo che non esiste più il futuro di una volta.

non aprite quella porta

14:27 ego
lui - senta dottore, a proposito di quella storia dell'ubbidire, parlando del rapporto con i miei genitori da piccolo, no?, beh, mi è venuto in mente che oggi c'è una cosa che mi riesce benissimo, sia a parti invertite con i miei, che con gli altri.
dr. home - quale?
lui - dire di non fare assolutamente una cosa perché qualcuno la faccia, mentre se gli dicessi di farla non la farebbe.
dr. home - un po’ subdolo e contorto, non crede?
lui - io mi definisco altruista.

on air: rebel rebel [ david bowie ]

16:22 fobia
lui - sì, lo so, lo so. l'ho capito che il mio impulso al controllo sul mondo che mi circonda e all'autocontrollo su me stesso è eccessivo, stancante e, soprattutto, inutile.
dr. home - e allora  cosa la spaventa così tanto nel fare qualcosa di ardito. o, se vogliamo, 'pericolosamente' fuori dal suo controllo? cosa vuole evitare?
lui - beh, potrebbe piacermi.

catania, i clash e l'arte della superstizione

14:04 pan
lui - dottore, non so cosa voglio. ma so come averlo.
dr. home - ha deciso di parlare per slogan anche oggi? e non creda che non l'abbia notato. è il terzo lunedì che si siede sullo sgabello invece che sulla poltrona.
lui - bene. allora sia realista: mi chieda l'impossibile.
dr. home - d'accordo, ho capito. senta, domenica l'aspetto a quell'incontro sugli attacchi di panico.
lui - mi spiace, la vita è fatta di priorità.
dr. home - vuole fare il criptico?
lui - no. il tifoso romanista.

(tex) mex and the city

14:18 eros
dr. home - si sarà accorto che da qualche seduta sto insistendo sull'aspetto sessuale. il rapporto con il sesso, prima ancora che nella coppia, ha bisogno di essere compreso nella propria vita. e mi piacerebbe che si sentisse sempre meno 'soffocato' dalla vergogna, anche solo nel parlarne.
lui - va bene.
dr. home - affronteremo diversi temi, senza un ordine. parleremo di masturbazione, orgasmo e libido. cercheremo di capire la paura di soddisfare un desiderio per non ferire chi abbiamo vicino e la voglia di esaudirlo in piena libertà.
lui - va bene.
dr. home - se è d'accordo, oggi vorrei parlare dei preliminari. quanto tempo dedica ai preliminari?
lui - direi, molto. molto tempo.
dr. home - molto è quantificabile?
lui - beh, almeno due ore.
dr. home - due ore?
lui - oh, sì. considerando la cena al ristorante messicano, il tempo per parcheggiare l'auto e la ricerca delle chiavi di casa.